Archive for the ‘Cronaca’ Category

Stefano Lucidi: reato derubricato in omicidio colposo. Un’autentica vergogna!

maggio 26, 2008

“Reato derubricato. Il giudice per le indagini preliminari, convalidando l’arresto in carcere, ha derubricato il titolo del reato, modificandolo in “omicidio colposo aggravato dalla previsione dell’evento, e omissione di soccorso”. La differenza è sensibile: con l’omicidio colposo il massimo della pena è 16 anni e ampie sono le misure alternative, con il “volontario” il tetto si alza quasi del doppio raggiungendo quota 30 anni.”

Sì, poi magari interviene qualche attenuante, si ottengono i domiciliari e il delinquente, dopo aver stroncato due giovanissime vite con il suo comportamento prepotente, strafottente ed avulso da ogni forma di sensibilità umana se la cava con pochissimi anni…

Signori miei, ma in che razza di mondo viviamo?? Un essere così spregevole, che ha inflitto immotivatamente un’immensa sofferenza a tante persone, va punito come si deve!!

Solo avendo la certezza della giusta pena si potrà sperare che certi comportamenti non vengano più posti in essere da certi emeriti imbecilli criminali. Se uno, ancorchè di indole delinquenziale, ha la certezza che gli verrà comminata una pena proporzionale al danno che si accinge a fare, magari ci pensa su due volte prima di commettere certe infamità!

Ed intanto i due poveri ed innocenti ragazzi non ci sono più, la loro breve esistenza è stata assurdamente troncata per sempre da quel rifiuto umano, insieme ai loro sogni ed alla serenità di chi gli ha voluto bene.

Ripeto, trattasi di duplice omicidio volontario! Chi agisce in quel modo sa benissimo di avere un’alta probabilità di uccidere qualche innocente, cosa che purtroppo è avvenuta.

Sono basìto.

Alessio Giuliani e Flaminia Giordani: una fine tragica ed assurda

maggio 24, 2008

Molti incidenti stradali si verificano sulle strade italiane ogni giorno, talvolta anche mortali, ma quello avvenuto giovedì 22 maggio sera a Roma all’incrocio tra Viale regina Margherita e Via Nomentana, dove hanno perso la vita i due fidanzati 23 e 22enni Alessio Giuliani e Flaminia Giordani, mi ha colpito e commosso particolarmente.

Non conoscevo personalmente le due vittime, ma da ciò che ho letto e dalle immagini che ritraggono i loro volti immagino che dovessero essere due ragazzi puliti e perbene, con una vita davanti di sogni da realizzare; due studenti universitari, innamorati e teneri, stroncati in un attimo da un tragico destino mentre se ne andavano tranquilli per i fatti loro in una sera di primavera inoltrata.

Si tratta di una tragedia che appare davvero crudele ed inspiegabile con la logica umana: solo forse chi ha il dono della fede può farsene una ragione e trovare un senso a tutto ciò.

Sarebbe bastato che avessero ritardato ad imboccare quel maledetto incrocio di soli pochi secondi e nulla sarebbe accaduto, ma le misteriose trame degli umani destini sono purtroppo davvero imperscrutabili.

Va spesa qualche parola anche per l’infame assassino, Stefano Lucidi, per il quale trovo veramente difficile usare un aggettivo appropriato. Gli inquirenti l’hanno definito “una personalità pericolosa e violenta”, e ciò che ha fatto in quella dannata sera ne è la lampante riprova.

Ad un simile rifiuto della società andrebbe senz’altro comminata una pena esemplare e commisurata a ciò che ha effettivamente commesso, ossia un duplice omicidio! Uno schifo d’essere così non è degno del vivere civile, va internato a vita e basta, anche perchè potrebbe nuocere di nuovo alla collettività, creando magari danni irreparabili ad altri innocenti. Non vedo nemmeno l’opportunità di concedergli una qualsiasi attenuante, in quanto chi si comporta così sa che può fare dei danni, anche gravissimi, come in questo caso.

In maniera pressochè deliberata ha stroncato due giovanissime vite innocenti e distrutto due famiglie, alle quali mai più nessuno potrà restituire i loro cari estinti!

Non ci sono parole per descrivere l’immenso dolore di queste due famiglie, alle quali rivolgo tutta la mia commossa partecipazione e la mia umana solidarietà al loro straziante cordoglio, invitandole a sopportare con coraggio questa durissima prova che che un crudele destino gli ha improvvisamente imposto.

Siate forti; se esiste un’aldilà, i vostri figlioli veglieranno insieme su di voi, osservandovi con ancor maggiore serenità di quella che avevano durante il loro breve ma significativo passaggio su questa terra.

Un sentito abbraccio ai familiari ed a tutti coloro che hanno voluto bene a questi due angeli.

Beppe Grillo: parole di verità…

aprile 26, 2008

Ecco una parte dell’intervento di Beppe Grillo a Torino del 25 aprile 2008:

“Oggi è il 25 aprile 2008. La festa della Liberazione. I nostri padri, i nostri nonni non hanno finito il lavoro. Non per colpa loro. Se noi avessimo il loro cuore e il loro coraggio non saremmo finiti così.I partigiani hanno liberato l’Italia dal nazifascismo per ritrovarsi con l’occupazione americana. L’Italia non è nella Nato, è la Nato che è nell’Italia. Ad Aviano e a Ghedi Torre ci sono novanta testate nucleari. In Europa dopo il crollo del muro di Berlino le hanno ridotte, eliminate, cancellate. In Italia sono aumentate. Siamo un bersaglio in caso di guerra atomica. L’articolo 11 della Costituzione dice che: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. E allora cosa ci fanno 113 basi logistiche degli Stati Uniti sul nostro territorio. 113 tra depositi di armi, basi navali, basi di telecomunicazioni, basi aeree, gruppi logistici per l’attivazione di bombe nucleari, basi di sommergibili, basi missilistiche, poligoni di tiro, forze aeree tattiche. Solo due regioni non sono occupate: la Val d’Aosta e l’Abruzzo perché i militari americani non capivano la lingua. Siamo un Paese a sovranità limitata. Ma non lo sa nessuno.

L’otto settembre un milione e mezzo di persone ha chiesto, ha gridato di ripulire la cloaca del Parlamento dai condannati. Ha preteso che la politica non fosse una professione, ma un servizio. Che ci fosse un massimo di due legislature. Ho portato 350.000 firme al Senato in un risciò, nelle mani di Franco Marini. Forse sono in cantina, forse le hanno buttate nella raccolta differenziata. Nessuna risposta dal Potere. Fassino e la moglie Serafini sono stati eletti per la quinta e la sesta volta. Sono la coppia più parlamentare del mondo. Faranno le nozze di diamante in Parlamento. A fine carriera ci saranno costati 12 milioni di euro. Mieli, Vespa, Scalari, Panebianco scrivono di modernità di semplificazione del quadro politico. Ma cosa cazzo dicono. I condannati, prescritti, indagati e rinviati a giudizio sono diventati 70. Testa d’Asfalto ne ha 45 e Topo Gigio ne ha 13. Voi non li avete votati. Non potevate. Non eravate informati. Questa gente non la mettereste neppure a gestire un condominio. Avete fatto una croce, come delle bestie. Senza poter scegliere un candidato. Non siamo più in una democrazia. Le elezioni erano incostituzionali. Morfeo Napolitano doveva PRIMA fare il referendum chiesto dai cittadini sulla nuova legge elettorale e POI sciogliere le Camere. Il presidente della Repubblica deve rispondere al popolo italiano non ai partiti. Ha avuto paura dei fucili di latta di Bossi e dei gazebo dello psiconano.
I condannati in via definitiva sono diminuiti da 24 a 16. Dodici sono del Popolo della libertà condizionata, il primo partito di recupero italiano. I condannati sono diminuiti solo perché sono spariti alcuni partiti. No Partiti, no condannati. I condannati in primo e secondo grado sono comunque aumentati. Li mettono in Parlamento per non farli finire in galera grazie all’immunità parlamentare come Cuffaro, il più amato da Azzurra Caltagirone, condannato a 5 anni per favoreggiamento aggravato di alcuni mafiosi. Non basterebbe il pomeriggio per leggere tutti e settanta i nomi con i reati. Dirò solo quelli dei meno furbi, che si sono fatti condannare. Devo però fare prima un distinguo per il nostro prossimo Ministro degli Interni Roberto Maroni che è stato condannato a 4 mesi e 20 giorni per resistenza a pubblico ufficiale. Maroni è stato condannato per aver tentato di mordere la caviglia di un agente di polizia. Sarà il primo ministro degli Interni con la museruola.

Chi non sa non può decidere, non può scegliere. Vive nelle tenebre, nell’oscurità. L’otto settembre l’informazione, che aveva del tutto ignorato il V day, è stata la prima ad attaccarlo. Il potere ha capito che il gioco gli veniva sottratto dalle mani. Il cittadino informato non è controllabile dal potere. E il potere vive grazie al controllo dei media. Le banche, la Confindustria, Mediaset e i Partiti usano le televisioni e i giornali per fare propaganda, assumono i direttori dei giornali come fossero addetti dell’ufficio stampa. I politici senza gli studi televisivi ritornerebbero al nulla dal quale provengono.
L’informazione malata è il virus e i cittadini liberi sono la cura. La Rete è la cura. La libera informazione è la cura. Ci sono quasi 500 piazze in cui si raccolgono le firme in Italia, più di quattrocento città in tutto l Paese da Aosta a Palermo, quaranta città all’estero tra cui New York, Amsterdam, Londra sono collegate. Dobbiamo raccogliere le firme per tre referendum per una libera informazione in un libero Stato. Il 25 aprile ci siamo liberati dal nazifascismo. 63 anni dopo possiamo liberarci dal fascismo dell’informazione, dai suoi padroni e dai suoi servi. E’ più difficile di allora. Non ci sono più fucile contro fucile, bomba a mano contro carro armato. La lotta è tra le coscienze addormentate e la libertà di pensare, tra chi non vuole più volare e chi non può rinunciare al cielo.

Il primo referendum.L’abolizione dell’ordine dei giornalisti creato da Mussolini nel 1925 per controllare la stampa.L’informazione deve essere libera. L’ordine dei giornalisti limita la libertà di informazione. Chiunque deve poter scrivere senza vincoli se non quelli previsti dalla legge. L’accesso alla professione di giornalista deve essere libero da vincoli burocratici e corporativi.
Luigi Einaudi : “L’albo obbligatorio è immorale, perché tende a porre un limite a quel che limiti non ha e non deve avere, alla libera espressione del pensiero. Ammettere il principio dell’albo obbligatorio sarebbe un risuscitare i peggiori istituti delle caste e delle corporazioni chiuse, prone ai voleri dei tiranni e nemiche acerrime dei giovani, dei ribelli, dei non-conformisti”.
Mario Berlinguer, il padre di Enrico: “Io sono contrario al requisito di qualsiasi titolo di studio per la professione di giornalista, perché considero questo come una discriminazione assurda, una discriminazione di classe, contraria alla libertà di stampa e alla libera espressione delle proprie opinioni”.

Il secondo referendum. L’abolizione di un miliardo di euro all’anno di finanziamento pubblico all’editoria. Ferrara, Polito, Feltri, Padellaro non esisterebbero senza le vostre tasse. Loro non vendono i giornali: li stampano. Più ne stampano più prendono contributi. Stiamo disboscando l’Amazzonia per stampare milioni di copie di giornali invenduti. Abbiamo giornalisti che prendono ordini dai Partiti, che non danno alcuna importanza alla verità, al lettore. Dalla fine della seconda guerra mondiale il numero di copie di quotidiani in Italia è rimasto lo stesso, ma ci sono dieci milioni di italiani in più. Le nostre tasse finanziano persino Il Corriere della Sera e Il Sole 24 ore quotati in Borsa. I presunti campioni del liberismo che fanno tutti i giorni le pulci alla Casta.

Il terzo referendum. La Corte europea di Giustizia ha condannato il regime italiano di assegnazione delle frequenze televisive. La legge della fattucchiera Gasparri è contraria alle normative europee. L’Europa, dopo le sentenze del Consiglio di Stato e della Corte Costituzionale ha ordinato all’Italia che le frequenze televisive pubbliche di Rete 4 devono essere assegnate a Europa 7. Se non verrà applicata la sentenza europea pagheremo 300.00 euro al giorno dal primo gennaio 2006. A fine 2008 fanno 330 milioni di euro. Più del prestito ponte all’Alitalia. Fede ci costa 300.000 euro al giorno di tasse. L’ultimo Consiglio dei ministri di Prodi, D’Alema e Rutelli doveva applicare le direttive europee. Le ha applicate TUTTE, tranne quella su Rete 4. La Bonino, Madre Teresa di Confindustria, ha detto che la misura non è urgente. Chi paga? Lei? Non è urgente per chi? Per la disinformazione? Per Testa d’Asfalto?
Le concessioni per trasmettere i segnali radiotelevisivi sono nostre, sono dello Stato. Tre su quattro sono state date a un solo soggetto privato. Per questo l’Europa ci condanna. Dov’è il libero mercato? Lo psiconano è diventato ricco grazie alla pubblicità che può raccogliere in modo esclusivo grazie alle concessioni statali.
Non si è mai visto uno Stato in cui chi controlla metà dell’informazione possa candidarsi a presidente del Consiglio. Negli Stati Uniti Obama che possiede la CNN, l’ABC e la FOX non potrebbe candidarsi. Non potrebbe neppure esistere. Per qualunque democrazia è inconcepibile. E nessuno di questi direttori di giornali e di televisioni che lo gridi alto e forte. Servi ben pagati.
La RAI non può avere un consiglio di amministrazione e giornalisti nominati dai Partiti. La RAI deve rispondere ai cittadini, deve essere indipendente come la BBC in Inghilterra. Un solo canale senza pubblicità pagato con il canone. Altrimenti, questa RAI di propaganda se la paghino i partiti. I politici l’hanno prima occupata e poi infestata con la loro presenza. Non ne possiamo più del loro vuoto, della loro incompetenza. Le frequenze radiotelevisive azionali vanno distribuite a diversi soggetti. Nessun privato cittadino deve possedere la maggioranza anche di una sola televisione nazionale.

Il controllo dell’informazione è il nuovo fascismo. Questo è un Paese che non sa nulla di sé stesso. Nulla sulla morte di Borsellino, sull’Italicus, su Ustica, su Piazza Fontana, sulla stazione di Bologna, sulle bombe di Brescia, su Aldo Moro. Non sa nulla sulla sua vera realtà economica e su un debito pubblico di 1630 miliardi di euro che ci sta trascinando a fondo, all’Argentina. Un Paese cieco sulle cause delle stragi sul lavoro, sul precariato, sulla cementificazione, sugli inceneritori, sul Sud consegnato alle mafie.
Oggi sul palco ci sarà informazione vera. Persone vere che parleranno di realtà nascoste dai media. Ci sono due piazze in festa a Torino. Piazza Castello e Piazza San Carlo. Tutti e due useremo i nostri amplificatori per una liberazione: una passata e una futura. Mi sembra di essere in un racconto di Giovannino Guareschi, ma non so più chi sono, se Don Peppone o Don Camillo.
Informazione libera in libero Stato. Coraggio!
Beppe Grillo”

Che dire, sono parole di sacrosanta verità…

Il Popolo delle Libertà e il Popolo Bue

aprile 16, 2008

Rieccoci ancora qua: siamo nel 2008 e Berlusconi rivince, anzi stravince per la terza volta le elezioni politiche.

Il compianto Indro Montanelli diceva che bisognava votare Berlusconi, affinchè andasse al governo e gli italiani, dopo averlo messo alla prova, se ne sarebbero vaccinati per sempre.

Caro Indro, purtroppo ahinoi le cose non sono andate esattamente così: nonostante le precedenti fallimentari esperienze di governo del centro-destra, come l’ineffabile quinquennio 2001-2006 o il biennio 1994-1996, gli italiani sono tornati in massa a votarlo, ancora non paghi del disastro.

In cosa l’attuale centro-destra è diverso dalle edizioni precedenti? Forse solo in un maggiore peso numerico della Lega, assolutamente in nient’altro.

Anni di leggi a consumo personale, di scarsissima sensibilità sociale, di mancato approccio ai gravissimi problemi dell’occupazione e del potere d’acquisto di dipendenti e pensionati, di perenni conflitti con la magistratura, ecc. Ma non è ancora bastato. L’hanno rivotato.

E’ bastato che facesse alcuni dei suoi sapienti show in televisione e nelle piazze ed il popolo si è fatto nuovamente infinocchiare da questo “moderno” televenditore di sè stesso. Non importa quello che ha fatto (e non ha fatto) finora, per molti contano assai di più le apparenze che la sostanza della proposta politica vera e propria.

Anche se ha riempito il Parlamento di galantuomini.
Con il risultato che chi ha detto cose ben più giuste e reali, ma nel modo sbagliato e con meno lustrini e pailettes, non è stato considerato degno di fiducia.

Vedremo questa volta cosa saprà fare e quali “Libertà” (senza il “Popolo”, adesso) si prenderà.
Personalmente sono assai preoccupato. D’altro canto, se è questo che la maggioranza degli italiani vuole, questo sia. Ognuno ha ciò che si merita.

Tutta la Sinistra fuori dal Parlamento: un giorno davvero triste

aprile 15, 2008

Oggi è un giorno davvero triste, per me e per i tanti che come me hanno creduto e militato nelle fila della sinistra (quella vera!): si è infatti verificato, per la prima volta dopo 60 anni, che nessun parlamentare di sinistra sieda in Parlamento, in nessuno dei due rami.

Personalmente trovo che questo sia un grave vulnus per la democrazia italiana, che priva di rappresentanza una parte di cittadini italiani che si sentono ancora genuinamente di sinistra e che non potranno vedere nella presente legislatura rappresentate nelle istituzioni le loro legittime istanze di evoluzione sociale e di cambiamento nel senso da loro auspicato.

Alla luce di questa disfatta elettorale, di proporzioni assai maggiori di quanto si sarebbe aspettato anche il più pessimista di noi, questa mattina mi sono svegliato con una grande tristezza dentro. In un attimo sembra siano state spazzate via con un colpo di spugna tutta la storia del movimento operaio, le rivendicazioni sociali e le lotte di emancipazione che hanno fortemente caratterizzato gran parte dei decenni passati.

La scellerata scelta del democratico (cristiano) Veltroni di correre da solo ha prodotto l’unico risultato di cancellare i partiti alla sua sinistra rubandogli voti, in nome di quella ignobile vaccata del cosiddetto “voto utile”, senza però riuscire ad arginare la crescita e la conseguente vittoria di Berlusconi e delle destre, sempre più incombenti e minacciose.

Parliamoci chiaro: Berlusconi ha stravinto! Ed in buona parte grazie a Veltroni…

Avrà una consistente maggioranza numerica in entrambi i rami del Parlamento e potrà quindi cantarsela e suonarsela da solo, facendo tutto ciò che più gli aggraderà e gli farà comodo, forse con l’unico paletto dettato dalle intemperanze di Bossi…bravo, Veltroni, proprio un ottimo risultato!!

Ma non demordiamo: la Sinistra vive ancora nei cuori e nelle menti di molti noi e saprà rialzare la testa, come ha già detto giustamente Bertinotti. Sapremo riorganizzarci nella società e ripartire con rinnovato slancio alle prossime elezioni.

Rivolgo un particolare ringraziamento a Fausto Bertinotti, che ha saputo condurre la campagna elettorale con l’intelligenza e l’onestà intellettuale che da sempre lo contraddistinguono, qualità peraltro riconosciutegli da tutte le parti politiche, e lo invito a continuare ad essere parte attiva della Sinistra Italiana: c’è un grande bisogno nella società di uomini come lui.

Non rassegniamoci a morire democristiani. Mai!

Mani Impunite…

gennaio 21, 2008

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Il Senatore (inquisito) Clemente Mastella, un po’ a sorpresa, ha deciso di affossare il governo ritirando il suo appoggio e quello del suo “partito”.

Conoscendo un pochino il soggetto, si presume che avrà fatto bene i suoi conti ed avrà individuato in questa codarda manovra il suo bel tornaconto. Quale potrebbe essere??

Con buona probabilità si potrebbe supporre che avrà preso accordi sottobanco con l’attuale opposizione, supplicando asilo politico in cambio di qualche strapuntino, oltre che di un solido lasciapassare verso l’impunità, argomento sul quale l’opposizione risulta essere molto più preparata di altri, dovendo gestire quotidianamente numerosi casi simili al suo interno. Ma per ora sono solo supposizioni: il Senatore è innocente fino a prova contraria.

Quel che appare invece sicuro ed inequivocabile ai nostri occhi è soprattutto la decadente immagine di una classe politica sempre più distante dalla società civile, arroccata su se stessa ed assolutamente incapace di perseguire il bene comune, ma solo quello personale. E’ purtroppo la triste e drammatica realtà.

Ne facciamo le spese tutti noi, costretti a vivere in maniera molto peggiore di quanto potremmo, se solo avessimo una classe dirigente appena un tantino più seria… Europa docet.

Vorrei pertanto lanciare un appello: qualora si dovesse andare ad elezioni anticipate, ipotesi non molto probabile ipotizzando il fatto che tenteranno di tutto pur di rabberciarsi, inviterei tutti i cittadini a NON ANDARE A VOTARE!!

Credo sia rimasto l’unico modo civile e democratico per dimostrare a lor signori tutto il nostro profondo disgusto verso questa classe politica inetta, avida e corrotta.

Quattro operai morti alla Thyssenkrupp di Torino: l’ennesima tragedia

dicembre 9, 2007

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Siamo all’ennesima tragedia: quattro morti bianche alla Thyssenkrupp di Torino.

Quattro onesti padri di famiglia strappati per sempre all’affetto dei loro cari.

Quattro vite spezzate prematuramente nel fiore degli anni mentre svolgevano il loro lavoro.

Quattro famiglie che piangono per un vuoto incolmabile.

Non ci sono parole per esprimere questo dramma, urge solo il silenzio ed il rispetto per quei lavoratori e quelle famiglie.

Ma le eventuali responsabilità dell’azienda vanno accertate al più presto, così come è impensabile che si torni al lavoro alla Thyssenkrupp prima che venga certificata l’agibilità e la sicurezza dell’impianto.

Segnalo sull’argomento un interessante post di Beppe Grillo al seguente link: http://www.beppegrillo.it/2007/12/lavorare_uccide.html

Basta! Parlamento pulito