Archive for gennaio 2008

Mani Impunite…

gennaio 21, 2008

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Il Senatore (inquisito) Clemente Mastella, un po’ a sorpresa, ha deciso di affossare il governo ritirando il suo appoggio e quello del suo “partito”.

Conoscendo un pochino il soggetto, si presume che avrà fatto bene i suoi conti ed avrà individuato in questa codarda manovra il suo bel tornaconto. Quale potrebbe essere??

Con buona probabilità si potrebbe supporre che avrà preso accordi sottobanco con l’attuale opposizione, supplicando asilo politico in cambio di qualche strapuntino, oltre che di un solido lasciapassare verso l’impunità, argomento sul quale l’opposizione risulta essere molto più preparata di altri, dovendo gestire quotidianamente numerosi casi simili al suo interno. Ma per ora sono solo supposizioni: il Senatore è innocente fino a prova contraria.

Quel che appare invece sicuro ed inequivocabile ai nostri occhi è soprattutto la decadente immagine di una classe politica sempre più distante dalla società civile, arroccata su se stessa ed assolutamente incapace di perseguire il bene comune, ma solo quello personale. E’ purtroppo la triste e drammatica realtà.

Ne facciamo le spese tutti noi, costretti a vivere in maniera molto peggiore di quanto potremmo, se solo avessimo una classe dirigente appena un tantino più seria… Europa docet.

Vorrei pertanto lanciare un appello: qualora si dovesse andare ad elezioni anticipate, ipotesi non molto probabile ipotizzando il fatto che tenteranno di tutto pur di rabberciarsi, inviterei tutti i cittadini a NON ANDARE A VOTARE!!

Credo sia rimasto l’unico modo civile e democratico per dimostrare a lor signori tutto il nostro profondo disgusto verso questa classe politica inetta, avida e corrotta.

E quant’altro…

gennaio 10, 2008

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Prendo come spunto questo ottimo post per dire la mia riguardo alcuni modi di dire di uso comune.

Pare che ogni epoca abbia alcune espressioni ricorrenti che vanno di moda e che vengono quindi sistematicamente abusate e/o usate impropriamente: negli anni ’70, ad esempio, andavano per la maggiore “cioè” , “al limite mediamente” e “nella misura in cui”, intercalati spesso e male nei discorsi di allora.

Oggi invece abbiamo espressioni ricorrenti come “piuttosto che”, “e quant’altro” oppure “di tutto, di più”.

Le suddette espressioni, qualora non abusate od inserite a sproposito, non sarebbero poi così terrificanti; quello che invece da terribilmente sui nervi, invece, è l’uso smodato e spesso scorretto che se ne fa. Magari da persone convinte di “parlare bene” usandole.

Concordo comunque in pieno con l’autore del suddetto post sul drammatico impoverimento della conoscenza della lingua italiana soprattutto tra i giovani, il cui corretto uso appare per loro un optional. Basti leggere gli orribili SMS che si scambiano tra di loro, infarciti di neologismi di dubbio gusto, errori di ogni tipo e disgustose abbreviazioni delle parole.

Siamo un popolo condannato all’ignoranzità…?? Mah, nel dubbio mi ast’engo!