Archive for dicembre 2007

Buon 2008!

dicembre 31, 2007

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Auguro a tutti i miei lettori uno splendido 2008, ricco di salute e di soddisfazioni in ogni attività!

Italiani tristi e sfiduciati, secondo il Times di Londra

dicembre 22, 2007

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Vamos bien?

Mica tanto!

Dopo il New York Times, ora è la volta del Times di Londra a darci addosso, definendoci tristi e sfiduciati ed in mano ad una “gerontocrazia”.

Avranno ragione secondo voi? A me sembra di sì.

Ma non abbattiamoci: Montezemolo ha infatti dichiarato che la speranza c’è: se lo dice lui…

Buon Natale.

Miglioriamo chi sta peggio? No, peggioriamo chi sta meglio…

dicembre 19, 2007

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Da molti anni si riscontra nell’operato dei politici nostrani una singolare tendenza, i cui nefasti effetti sono sotto agli occhi di tutti: la tendenza al “peggiorismo”, stretto parente di lustri di controriforme a senso unico, ossia quasi solo esclusivamente a danno di lavoratori dipendenti e pensionati, i cosiddetti redditi fissi.

In cosa consiste questo singolare approccio alle questioni sociali?

Consiste nell’approcciarsi alle suddette questioni invertendone i termini logici. Una normale persona dotata di una sana e comune logica, quando si imbatte in un problema da risolvere, lo fa in termini migliorativi, ossia cerca di migliorare ciò che risulta carente, non tenta sicuramente di peggiorare il resto!

Anche perchè, altrimenti, che soluzione sarebbe? Meglio in quel caso lasciare le cose come stanno.

L’insana logica su cui si muovono i nostri illustri politicanti sembra essere invece proprio quella sopra descritta: compressione delle dinamiche di stipendi e pensioni, progressivo smantellamento della Pubblica Amministrazione tramite il blocco del turn-over, evidente peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro di molte categorie.

Gli insegnanti fanno “la bella vita” (con 1.200 Euro al mese…)? Allora riduciamoli all’osso, non chiamiamo i supplenti accorpando le classi quando qualcuno è assente, facciamoli venire in servizio anche ad agosto (ad osservare le pareti, presumo) e riempiamoli di inutili riunioni pomeridiane, solo per dimostrare che così ora finalmente anche loro non stanno poi così bene.

I dipendenti pubblici sono dei “privilegiati”, beati loro (1.100 Euro al mese in media…)? Ed allora annientiamoli col blocco del turn-over riducendoli al lumicino, in modo tale che oggi un solo lavoratore deve fare ciò che prima facevano in quattro, con le immaginabili conseguenze sui carichi di lavoro, diventati in alcune realtà sovente insostenibili.

A fronte di questo sfacelo, quanti disoccupati o precari ne hanno realmente beneficiato?? Alzino la mano, prego.

La cosa più triste, infatti, è che a questo progressivo peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro di “chi stava un pochino meglio” non si sono visti, come contropartita, altrettanti miglioramenti di chi invece oggettivamente stava e sta tuttora peggio…

Ed allora il motto continua ad essere: peggioriamo il meglio, ma senza migliorare il peggio!

(Tranne la classe politica, ovviamente).

Patch Adams a Roma: 1° Convegno Nazionale sulle Coterapie

dicembre 15, 2007

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Si è svolto oggi a Roma presso la Sala Congressi dell’ex Fiera di Roma, il 1° Convegno Nazionale sulle Coterapie, un seminario scientifico con la partecipazione del mitico medico statunitense Dott. Hunter “Patch” Adams.

Si è trattato di un convegno molto interessante, soprattutto in considerazione della straordinaria partecipazione di Patch Adams, il medico americano inventore della clownterapia, un particolare metodo olistico di approccio al paziente in cui si esalta il sorriso come efficace complemento alle terapie mediche tradizionali, ritenuto in grado di migliorare sensibilmente le possibilità di guarigione del paziente.

Il convegno infatti aveva come slogan principale il seguente: “Sorridere aiuta a guarire”.

Durante il seminario, sponsorizzato da diverse istituzioni come il Comune di Roma, l’Università ed altri Enti, ci sono state diverse interessanti relazioni di medici, psicologi ed altri professionisti su questo tema: in tutte si sono evidenziati i positivi risultati in termini terapeutici di queste cosiddette “coterapie”, ossia terapie complementari, applicabili in ogni contesto di disagio psichico, fisico e sociale.

Il Dott. Patch Adams, nei suoi interventi, ha ricordato la sua pluriennale attività in campo sanitario ed in molte realtà disagiate, anche con l’aiuto di alcuni emozionanti filmati, confermando ancora una volta tutta la sua straordinaria umanità e l’estrema generosità d’animo che contraddistinguono la sua encomiabile opera di uomo e di medico.

Il mondo avrebbe sicuramente bisogno di tanti altri personaggi luminosi come Patch Adams.

In arrivo la Beta 2 di Mozilla Firefox 3.0

dicembre 13, 2007

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Per i numerosi fans della Volpe di Fuoco (tra cui sicuramente il sottoscritto), è previsto l’arrivo della Beta 2 di Mozilla Firefox 3 nei prossimi giorni, entro il corrente mese di dicembre.

Basta! Parlamento pulito

La precarietà del lavoro è un fenomeno incivile

dicembre 12, 2007

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Il fenomeno della precarietà del lavoro è assolutamente indegno di un paese sedicente civile.

Personalmente appartengo ad una generazione che, sia pur con molte difficoltà, si è salvata da questa drammatica situazione. Che dire però dei giovani (e spesso anche meno giovani) di oggi?

Loro malgrado hanno un orizzonte temporale di pianificazione della loro esistenza sorprendentemente breve: sono infatti costretti a vivere praticamente alla giornata, non avendo le condizioni oggettive per poter guardare troppo oltre.

Trovo questo scippo di futuro veramente riprovevole; checchè ne dica il buon Ministro Padoa Schioppa a proposito dei “bamboccioni”, le condizioni lavorative di questi ragazzi sono tali per cui risulta praticamente impossibile condurre un’esistenza dcorosa e normale, pianificare il futuro, metter su casa e famiglia, fare figli. Non è che non lo vogliono, semplicemente non se lo possono permettere.

Se invece prendiamo il caso dei fortunati figli di famiglie più abbienti, tipo magari la famiglia Padoa Schioppa, allora le prospettive sono ben diverse: studiano presso strutture esclusive (mica alla statale), vanno a vivere da soli (ma con la servitù e casa comprata da papà), iniziano presto a lavorare (leggasi conoscenze giuste). Che bravi ragazzi che sono! Loro sì che sono “indipendenti”, mica come i bamboccioni figli di operai e pensionati che restano a casa (se ce l’hanno) di papà e mammà fino in età matura…e poi loro già lavorano stabilmente, mica vanno a perdere tempo in giro (magari alla ricerca di un lavoro).

Che tempi strani sono questi in cui viviamo: ci troviamo in una società che sembra spesso sovvertire all’esatto opposto i più comuni valori, che diventano all’occorrenza disvalori e viceversa, il tutto a geometria variabile, a seconda delle convenienze del momento.

Bisogna comunque con urgenza restituire ai giovani il loro futuro, che gli è stato indebitamente sottratto da una società divenuta incapace di evolversi.

Cosmetica politica: Partito delle Libertà,PD,Cosa Rossa,Cosa Bianca,Cosa Turchina…

dicembre 10, 2007

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In questi ultimi tempi va affermandosi in politica una nuova moda: quella del maquillage.

In un periodo in cui la classe politica è in piena crisi, registrando valori di impopolarità mai raggiunti in precedenza ed un distacco dalla vita reale dei cittadini veramente abissale, i nostri “statisti”, fiutando sagacemente aria di pedate nel sedere, cosa sono andati ad escogitare? La cosmetica politica!

E’ un meccanismo molto semplice: si tratta in pratica di prendere uno o più partiti esistenti, cambiargli nome e simbolo e…et voilà, ecco pronto il “nuovo” partito, vergine ed illibato, pronto a buttarsi nella mischia.

Di nuovo c’è però in realtà solo il nome, visto che i personaggi che lo compongono restano sempre drammaticamente gli stessi! Sarebbe questo il tanto auspicato rinnovamento della politica??

E’ come cercare di rifare il trucco ad una vecchia signora: sempre vecchia resta…mentre ci sarebbe realmente bisogno, per un vero cambiamento, di volti nuovi, di personaggi veramente nuovi.

Se questo è il nuovo che avanza…aridatece il Caf!

Windows contro Linux – Ancora non ci siamo

dicembre 10, 2007

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Sono anni che di tanto in tanto mi lascio tentare da Linux ed installo, rigorosamente in dual-boot, qualche sua ultimissima distribuzione di maggior grido, magari dopo aver provato la sua Live. Ma sono altrettanti anni che, dopo aver giocato un po’ con l’ultima creatura di turno (ultima installata in ordine di tempo Ubuntu 7.10), puntualmente formatto la partizione in cui è stata creata, ripristino l’MBR e ritorno con Windows unico regnante sul pc.

Perchè mi accade SEMPRE questo da anni? Per la semplice ragione che in sostanza non mi serve un sistema operativo che faccia all’incirca le STESSE COSE che posso fare tranquillamente con Windows, praticamente una (brutta?) copia.

Cerco da tempo una ragione veramente valida ed oggettiva per fare il grande salto, ma in tutta onestà ancora non sono riuscito a trovarla. Ascoltando i discorsi dei suoi fans noto spesso che ci si innamora di Linux più per ideologia, per fanatismo informatico, piuttosto che per motivi logici e razionali, diciamo anche pragmatici.

Se Linux facesse QUALCOSA IN PIU’ O MEGLIO di Windows, lo adotterei oggi stesso…

Il rapporto del Censis 2007

dicembre 9, 2007

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Il rapporto del Censis 2007 ci consegna la fotografia di un’Italia veramente decadente dal punto di vista etico ed antropologico.

L’indagine infatti mette in luce lo spaccato di un’Italia costituita da una somma caotica di piccoli egoismi ed individualismi, assolutamente scevra da ogni qualsivoglia concetto di collettività e/o di patria e priva praticamente di ideali, che vivacchia alla buona sbarcando il lunario giorno per giorno, senza prospettive e progettualità.

Al di là di altri interessanti dati forniti dal Censis su come vivono le famiglie italiane, trovo sia quello succitato il dato più allarmante: esso infatti evidenzia la preoccupante decadenza morale di un’Italia ripiegata su se stessa che vive alla giornata, incapace di scorgere più larghi orizzonti.

Riflettiamo su questo: un paese così non è destinato ad andare lontano…

Quattro operai morti alla Thyssenkrupp di Torino: l’ennesima tragedia

dicembre 9, 2007

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Siamo all’ennesima tragedia: quattro morti bianche alla Thyssenkrupp di Torino.

Quattro onesti padri di famiglia strappati per sempre all’affetto dei loro cari.

Quattro vite spezzate prematuramente nel fiore degli anni mentre svolgevano il loro lavoro.

Quattro famiglie che piangono per un vuoto incolmabile.

Non ci sono parole per esprimere questo dramma, urge solo il silenzio ed il rispetto per quei lavoratori e quelle famiglie.

Ma le eventuali responsabilità dell’azienda vanno accertate al più presto, così come è impensabile che si torni al lavoro alla Thyssenkrupp prima che venga certificata l’agibilità e la sicurezza dell’impianto.

Segnalo sull’argomento un interessante post di Beppe Grillo al seguente link: http://www.beppegrillo.it/2007/12/lavorare_uccide.html

Basta! Parlamento pulito