Archive for maggio 2007

La rappresentatività dei partiti politici italiani

maggio 27, 2007

Non vorrei che il contenuto del presente post suonasse un po’ qualunquista, ma alzi la mano chi di noi oggi si sente degnamente rappresentato dalle forze politiche attualmente in campo.I nostri uomini politici, nei partiti e negli schieramenti cui appartengono, si danno assai da fare nell’elencare con dovizia di particolari tutto quello che di negativo hanno combinato i colleghi dello schieramento opposto quando erano al governo.
Si impegnano altresì nella scrupolosa disamina di tutte le cose che oggi non vanno nella società, additando comunque agli altri le responasabilità ma evitando però con cura di proporre valide alternative e soprattutto le modalità per attuarle.

Quando si guarda in televisione qualche programma di intrattenimeno politico, si viene spesso assaliti da una gran noia: si vedono i politici degli opposti schieramenti che trascorrono l’intera serata a rinfacciarsi colpe e contro-colpe, tu hai fatto questo, tu hai fatto quello, ecc.
Il guaio è che in queste sterili discussioni non si ravvisa alcuna traccia di una reale intenzione di risolvere i problemi veri delle persone in maniera concreta ed efficace!

Si rinfacciano l’un l’altro colpe e negligenze, urlano, sembra quasi che si vogliano scannare, poi al termine del programma escono dallo studio televisivo a braccetto a prendere il caffè…

La realtà è questa: sono una casta di super-privilegiati, composta sostanzialmente sempre dalle stesse persone, per le quali quel che conta è solo mantenere questo status e questi privilegi, non già risolvere i problemi della società e delle persone comuni, cosa per cui sarebbero (profumatamente) pagati.

Cosa impedisce loro di affrontare seriamente e concretamente i problemi reali della gente? Disoccupazione, precariato, calo del potere d’acquisto, servizi sociali scadenti, trasporti urbani da repubblica delle banane e tanti altri problemi che sono quotidianamente sotto agli occhi di tutti??

Si registra pertanto un eccessivo scollamento tra le istanze della società reale e la classe politica odierna, che è veramente allarmante.

Una classe politica autoreferenziale, arroccata solo a difendere posizioni di privilegio e sorda alle istanze della società civile non è destinata a far molta strada, di destra o sinistra che sia.

Le Controriforme

maggio 17, 2007

Si nota una preoccupante tendenza in Italia a partire dagli ultimi 20/25 anni ad oggi: quella delle Controriforme.

Se osserviamo la società italiana dell’ultimo quarto di secolo, non possiamo non registrare la costante tendenza dei nostri governanti, a prescindere dal colore politico, di progettare e mettere in atto delle riforme in senso peggiorativo, quindi delle vere e proprie controriforme.

Gli anni del dopoguerra e del boom economico, caratterizzati da un tasso di crescita dell’economia assai più elevato dell’attuale, sono stati quelli in cui i lavoratori, attraverso le lotte sindacali, hanno ottenuto tutta una serie di sacrosanti diritti degni del paese civile e moderno nel quale ci fregiamo di trovarci.

Gli anni ’50, ’60 e ’70 sono stati anni di profondo mutamento della società italiana che si è ampiamente sviluppata ed in cui il conflitto sociale ha portato una serie si sensibili miglioramenti delle condizioni di vita di lavoratori e pensionati mediante l’introduzione di nuovi diritti o il miglioramento di quelli esistenti; erano anni in cui in pratica si concretizzavano le vere riforme, ossia quelle volte a migliorare lo status sociale.

A partire invece dall’inizio degli anni ’80 si è iniziata a verificare una preoccupante inversione di tendenza: è cominciata quindi l’era delle controriforme.

Uno dei primi esempi di questo fenomeno si è avuto nel 1982 con l‘abolizione della scala mobile, quel meccanismo con cui salari e pensioni erano automaticamente agganciati al costo della vita ne seguivano quindi le variazioni in tempo praticamente reale.

Da lì in poi si sono susseguite tutta una serie drammatica di controriforme che hanno di molto indebolito lo status sociale ed economico di lavoratori e pensionati, andando a togliere diritti acquisiti con anni di lotte ed impoverendo di fatto i redditi fissi. Si è andato via via perdendo progressivamente potere d’acquisto, si va in pensione sempre più tardi e con meno soldi, i carichi di lavoro sono aumentati in virtù di scellerate politiche di contenimento della spesa (essenziale) e riduzioni di personale.

Si è erroneamente inseguita la logica del profitto anche nei servizi di utilità sociale come gli ospedali, ad esempio, che scontano per questa ragione intollerabili carenze a vari livelli.

Si sono ridotti in quantità e qualità i servizi sociali essenziali; si è tentato (e spesso riuscito) di privatizzare ciò che non andava assolutamente privatizzato come i servizi di pubblica utilità.

Quello che appare però più drammatico in questo contesto è che si sono perse di vista le vere priorità, ossia i bisogni fondamentali (e costituzionali) dei cittadini: il diritto alla casa, al posto di lavoro, alle cure, a servizi sociali degni di questo nome.

Nell’ottica perversa dell’inseguire a tutti i costi le regole ed i vincoli di bilancio, si sono smarriti i veri punti di riferimento: assicurare a tutti i cittadini le condizioni basilari per una vita civile e dignitosa.

Non voglio con questo affermare che non si debba tenere sotto controllo la spesa pubblica, ma ritengo sia solo una questione di come vengono impiegate queste risorse; in ogni caso non si può mai lesinare su servizi di vitale importanza.

Dopo vent’anni di controriforme, a quando le vere riforme??

Lo Sciocchezzario dalla A alla Z…..

maggio 15, 2007

Girando un pochino in rete ho raccolto una summa di varie sciocchezze dalla A alla Z: ve le presento in anteprima mondiale per rinfrancare un po’ lo spirito:

  • ABBECEDARIO – Espressione di sollievo di chi si è accorto che c’è anche Dario
  • ADDENDO – Urlo della folla quando a Nairobi stai per pestare una mer*a
  • ALUNNO – Esclamazione sfuggita a Papa Leone all’apparire di Attila
  • APPENDICITE – Attaccapanni per scimmie
  • ASSILLO – Scuola materna sarda
  • AUTOCLAVE – Armi automatiche dell’età della pietra
  • BALESTRA – Sala ginnica per gente di colore
  • BASILICA – Chiesa aromatica
  • BIGODINO – Doppio orgasmo
  • BUCANEVE – Precisa pisciata maschile invernale
  • CALABRONE – Grosso abitante di Cosenza
  • CALAMARI – Molluschi responsabili della bassa marea
  • CAPPUCCETTO ROSSO – Profilattico sovietico
  • CATALESSI – Catalani condannati alla pentola a pressione
  • CERBOTTANA – Cervo femmina di facili costumi
  • CERVINO – Domanda dei clienti all’oste romano
  • CIAMBELLANO – Colui/colei che ha il piu bel buco di cu*o del reame
  • CONCLAVE – Riunione di cardinali violenti e trogloditi
  • CONTORSIONISTA – Ebreo arrotolato
  • COREOGRAFO – Studioso delle mappe della Corea
  • CUCULO – Gay balbuziente
  • CURRICULUM – Gara di finocchi ai tempi dell’antica Roma
    DISSENTERIA – Attitudine a dir sempre di no
  • DOPING – Pratica anglosassone del rimandare a piu tardi
  • ECCEDENTE – Frase di un dentista latino dopo un’estrazione
  • ELETTROPOMPA – Novita bolognese a luci rosse
  • EMPORIO – Fratello di Giorgio Armani
  • EQUIDISTANTI – Cavalli in lontananza
  • EQUINOZIO (1) – Zio del cavallo
  • EQUINOZIO (2) – Cavallo che non lavora
  • EUFRATE – Monaco mesopotamico
  • FAHRENHEIT – Tirar tardi la notte
  • FANTASMA – Malattia dell’apparato respiratorio che colpisce i forti consumatori di aranciata
  • FOCACCIA – Foca estremamente malvagia
  • FONETICA – Disci plina che regola il comportamento degli asciugacapelli
  • GAIEZZA – Gioia omosessuale
  • GESTAZIONE – Gravidanza di moglie di ferroviere
  • GIULIVA – Slogan di chi e’ vessato dall’Imposta sul Valore Aggiunto
  • INCUBATRICE – Macchina fabbricatrice di sogni terribili
  • LATITANTI – Poligoni con molte, moltissime facce
  • LORD – Signore inglese molto sporco
  • LUX – Primo tipo in assoluto di Fiat
  • MAREMMA – Nome di una famosa maiala
  • MARRON GLACES – Testicoli sotto zero
  • MELODIA – Preghiera di una vergine
  • MESSA IN PIEGA – Funzione religiosa eseguita da un prete in curva
  • NEOLAUREATO – Punto nero della pelle che ha fatto l’universita
  • OBIETTORE – Ottico fabbricante di obiettivi che se è particolarmente serio viene chiamato ‘obiettore di coscienza’
  • OPOSSUM – Marsupiale americano possibilista
  • PARTITI – Movimenti politici che nonostante il nome sono ancora qui
  • PIUMONE – Richieste di sporcaccioni veneti mai sazi di sesso
  • PREVENIRE – Soffrire di eiaculazione precoce
  • RAZZISMO – Scienza che studia i propulsori a reazione
  • RAZZISTA -Fabbricatore di missili
  • REDUCE – Sovrano con tendenze di estrema destra
  • RIMEMBRARE – L’atto di rimettere al suo posto il ‘coso’ a chi e’ stato evirato (vocabolo coniato da J.W.Bobbitt)
  • SALADINO – Biscotto salato con il raffreddore
  • SALAME – Tipo di figura che il maiale non vorrebbe mai fare
  • SALMONE – Cadavere di obeso
  • SANCULOTTO – Patrono degli omosessuali
  • SBRONZI -Ubriachi di Riace
  • SCIMUNITO – Attrezzato per gli sport invernali
  • SCORFANO – Pesce che ha perduto i genitori
  • SOMMARIO – Indicativo presente del verbo ‘essere Mario’
  • SPAVENTO – Società per azioni eolica
  • STRAFOTTENTE – Dicesi di persona di grandi qualità amatorie
  • TACCHINO – Parte della scarpina
  • TELEPATIA – Malattia che colpisce chi guarda troppo la TV
  • TEMPOREGGIARE – Scoreggiare andando a tempo (tipico di musicisti poco educati
  • TONNELLATA – Marmellata di tonno
  • TROIKA – Donna russa di facili costumi
  • UGELLO – Volgarismo in gergo negro per ‘pene’
  • VIBRATORI – Macchina per vibromassaggio bovino
  • VIGILIA – Donna vigile urbano
  • ZONA DISCO – Parcheggio per gli UFO

Family Day 2007: ma cosa significa?

maggio 13, 2007

Ieri si è svolta in Piazza S. Giovanni a Roma la manifestazione denominata “Family Day 2007”.

Ma cosa significa esattamente? A favore o contro chi o che cosa manifestavano i cittadini accorsi lì numerosi??
Onestamente non l’ho capito bene. Mi sorgono però spontanee alcune riflessioni:
  1. Manifestavano a favore della famiglia? E chi gliela tocca! Non mi pare che ci sia in giro alcun progetto di legge che parli di abolizione della famiglia o di qualsivoglia altra limitazione di essa;
  2. Manifestavano contro l’equiparazione delle unioni di fatto al matrimonio? E chi l’ha mai detto? Non mi risulta che nel progetto dei famigerati “DICO” si voglia fare questa equiparazione, si vorrebbero solo estendere alle unioni di fatto alcuni diritti civili oggi di esclusivo appannaggio del matrimonio, ma ribadisco NESSUNA equiparazione;
  3. Manifestavano contro le coppie gay? Spero proprio di no, almeno nella maggior parte dei casi; sarebbe sciocco ed antistorico oltre che infame, retrogrado e razzista;
  4. Manifestavano per discriminare i buoni dai cattivi? Ovvero buoni gli sposati, cattivi tutti gli altri? Non mi risulta che il discriminare le persone sia una peculiarità propria della religione cattolica, della quale tutti i “Family Day-sti” si riempiono la bocca quotidianamente!;
  5. Tutti quelli che manifestavano, politici compresi, hanno una situazione personale tale da poter essere portata ad esempio ed a sostegno delle loro tesi? O magari sono anche loro separati, divorziati ed ora conviventi? Quindi coppie di fatto. Dov’è la coerenza?
  6. Manifestavano contro l’abolizione o la limitazione del matrimonio? Su quale disegno di legge c’è scritta? Chi l’ha proposta? Qual’è il partito che sostiene questa tesi?

Queste ed altre riflessioni ed interrogativi continuano a lasciarmi molto perplesso su tutta questa bagarre ideologica che si è scatenata sul tema delle convivenze civili. La Chiesa Cattolica, alta autorità morale, ha pieno diritto di manifestare in ogni momento i suoi convincimenti; in questo caso però mi pare che siano andati ben oltre alla libera manifestazione del pensiero, dando in pratica indicazioni di voto ai parlamentari ed ingerendo di fatto in maniera alquanto incisiva nelle questioni politiche italiane.

E la presunta famosa e tanto sbandierata (da destra e da sinistra) laicità dello Stato Italiano dove è andata a finire?

Non so bene perchè, ma le vicende italiane ultimamente mi risultano di sempre più difficile comprensione…..

Lo stipendio dei politici italiani

maggio 11, 2007

Riporto integralmente un’e-mail che mi è arrivata recentemente sul trattamento economico che i nostri bravi politici percepiscono all’indomani del recente aumento (dato che già guadagnavano poco, poverini…..) che si sono auto-votati. Chiaramente, essendo un’e-mail che ho ricevuto, non posso garantire l’assoluta veridicità di quanto c’è scritto, comunque il contenuto appare piuttosto verosimile. Giudicate voi.“Sull’Espresso di qualche settimana fa è apparso un articoletto il quale spiegava che recentemente il Parlamento ha votato all’UNANIMITA’ e senza astenuti (ma và??!) un aumento di stipendio per i tutti i parlamentari pari a circa 1.135,00 Euro al mese.

Inoltre la mozione è stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.

  • STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE;
  • STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese;
  • PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare);
  • RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese;
  • INDENNITA’ DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00).

Inoltre: TELEFONO CELLULARE gratis – TESSERA DEL CINEMA gratis – TESSERA TEATRO – gratis – TESSERA AUTOBUS – METROPOLITANA gratis – FRANCOBOLLI gratis – VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis – CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis – PISCINE E PALESTRE gratis – FS gratis – AEREO DI STATO gratis – AMBASCIATE gratis – CLINICHE gratis – ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis – ASSICURAZIONE MORTE gratis – AUTO BLU CON AUTISTA gratis – RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro1.472.000,00).

Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (per ora!!).

Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o dellaCamera (Es: la Sig.ra Pivetti ha a disposizione gratuitamente un ufficio, una segretaria, l’auto blu ed una scorta sempre al suo servizio).

La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO. La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO!! Far circolare…….si sta promovendo un referendum per l’ abolizione dei privilegi di tutti i parlamentari………… queste informazioni possono essere lette solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i mass-media rifiutano di portarle a conoscenza degli italiani……PER FAVORE CONTINUATE LA CATENA.”

Credo che questo testo si commenti da sè…….

Casa di proprietà o in affitto: i nuovi poveri

maggio 10, 2007

Casa di proprietà o in affitto? E’ il dilemma che oggigiorno scuote giovani e meno giovani nell’affannosa e complicata ricerca di un’abitazione. Si tratta dei nuovi poveri.

Nei piccoli centri il problema permane ma risulta lievemente più affrontabile, dati i prezzi di vendita ed affitto un pochino più umani, ma nelle grandi città apriti cielo! A causa di speculazioni varie e di un’offerta sempre drammaticamente inferiore alla domanda, metropoli come Milano, Roma, Napoli, ecc. hanno raggiunto ormai dei prezzi praticamente irraggiugibili dalla maggior parte delle persone: immobili il cui prezzo di vendita parte dai 200.000 Euro in su (leggasi quasi 400 milioni di vecchie lire!), affitti dagli 8/900 Euro mensili in su…..

Considerando che lo stipendio medio di un italiano adulto è di circa 1.200/1.300 Euro mensili, i conti sono presto fatti. Cosa resta per tutte le altre spese? Optando invece per un pesantissimo mutuo 25/30ennale, la rata sarà ancora un po’ più alta dell’eventuale affitto, andandosi a posizionare intorno ai 1.000/1.100 Euro. Tradotto: pane e cipolle (quasi) a vita…..

Alla luce di queste semplici considerazioni appare chiaro come l’impresa di metter su casa al giorno d’oggi si riveli quantomai titanica ed assolutamente non alla portata di tutti. Eppure la casa dovrebbe essere un diritto, NON un privilegio!

Consideriamo le famiglie monoreddito, i separati, i singles, i precari, gli ex Co.Co.Co.(dè!) ora mirabilmente convertiti in lavoratori a progetto (di chi?), le famiglie con due redditi ma scarsi, i disoccupati, i cassaintegrati, ecc.; come si può pensare che siano in grado di sopportare un tale ingente esborso mensile? Eppure, miracolosamente, alcuni ci riescono, a costo però di inumani sacrifici.

Gli unici a salvarsi da questa drammatica situazione sono coloro che hanno avuto la fortuna di ereditare un immobile oppure nel caso in cui siano i genitori ad acquistarglielo, casi peraltro più frequenti di quanto non si sia portati a pensare.

Oggi spesso i giovani vengono immeritatamente criticati in quanto tendono in buona percentuale a restare nelle famiglie d’origine fino ad età ritenute prima impensabili; ma ci siamo forse chiesti il perchè?? Come può un giovane lavoratore precario con uno stipendio mensile di 5/6/7/800 Euro (finchè gli dura il contratto) anche solo pensare di mettere su casa? Con siffatte credenziali economiche in una città come Roma, ad esempio, il povero giovane non riuscirebbe ad affittare nemmeno un box auto, nè tantomeno ottenere (e poi riuscire a pagare…) un mutuo bancario per l’acquisto di una casa.

E’ triste constatarlo, ma in Italia quello della casa non è assolutamente considerato un sacrosanto diritto, così come dovrebbe essere; è già da molti anni che non si praticano politiche serie a sostegno di questo problema, come la ripresa massiva delle costruzioni di alloggi popolari, la lotta (vera) alle speculazioni sugli affitti, le agevolazioni fiscali per proprietari ed inqulini al fine di creare reali convergenze di interesse che stimolino in positivo il mercato immobiliare e varie altre misure per contrastare quello oggi è diventato un vero scandalo.

Ricordate, politici nostrani che abitate in confortevoli case di proprietà o usufruite di alloggi comunali di lusso siti nei centri storici con canoni di locazione simbolici, che la casa è un diritto da tutelare sempre e ad ogni costo! L’attuale situazione abitativa italiana NON è degna di un paese civile e moderno nel quale immaginiamo di trovarci.

Il gradito rientro in tv di Enzo Biagi

maggio 8, 2007

Si è trattato di un rientro in televisione molto gradito quello di Enzo Biagi, il decano dei nostri giornalisti, con la sua nuova trasmissione su Rai 3 “RT – Rotocalco Televisivo”, dopo l’infame “editto bulgaro” di Berlusconi del 2002, che mise di fatto alla porta il grande giornalista in maniera vergognosa dopo 40 anni di onorato servizio in Rai. E’ il ritorno di un gran signore.Il programma appare di ottima fattura come nel migliore stile di Enzo Biagi, con servizi molto interessanti e di alto profilo giornalistico; gli argomenti sono sia di tipo storico, con interviste a coloro che li hanno vissuti e frequenti riferimenti alla società contemporanea, sia di più stretta attualità, con la conduzione di Biagi che appare intelligente e carismatica come sempre. Nella scaletta del programma sono presenti anche diverse interviste a personaggi più o meno famosi, ma comunque significativi.
Come un buon Rotocalco Televisivo che si rispetti, i servizi proposti spaziano a 360 gradi su vari argomenti che interessano la nostra società, risultando così molto godibili ed interessanti.

Alla luce di queste considerazioni, formulo i miei più sentiti auguri ad Enzo Biagi per il suo nuovo programma.

I furbetti del quartierino:rassegnazione globale ed oblìo delle coscienze

maggio 7, 2007

In tempi in cui si parla tanto di globalizzazione, di economia globale, di società globale e via discorrendo, quel che purtroppo invece risalta più all’occhio è la rassegnazione globale da cui sembra siamo un po’ tutti pervasi.Avvengono molti eventi drammatici e riprovevoli nella società odierna: guerre, piccole e grandi sopraffazioni, immoralità, corruzione, violenze, furti, truffe, criminalità organizzata e tanti altri ancora. La cosa che più colpisce però è la nostra pressochè totale indifferenza verso tutti i succitati eventi, come se rappresentassero un qualcosa di “fisiologico” cui non attribuire particolare importanza.
Ecco alcuni esempi concreti di rassegnazione globale ed oblìo della coscienza:

  • I politici rubano? Beh, è normale, lo fanno tutti e lo farei anch’io se fossi al loro posto!
  • I concorsi sono taroccati in modo tale che i padri (quelli che possono) fanno entrare figli, nipoti e parenti? Giusto, anch’io farei così se ne avessi la possibilità! (vedi l’ultima puntata di Anno Zero di Michele Santoro);
  • Alcuni noti personaggi hanno accumulato fortune in maniera truffaldina? Bravissimi, sono stati veramente in gamba ed intelligenti!
  • Il Sig. Rossi è un onesto impiegato/operaio e lavora 8 ore al giorno per 1.200 Euro al mese, paga tutte le dovute tasse e non ha mai commesso il sia pur minimo reato in vita sua? Mah, è un povero fesso…..!?!

Sembra che molti di noi abbiano rovesciato completamente il concetto (sia pur relativo) di bene e di male, di buono e di cattivo, di giusto e di ingiusto, di equo e di iniquo.

Si applaude al pappone di turno e si deride, con una vena di commiserazione, il cittadino onesto che possiede solo quel che si è meritato conducendo una vita all’insegna della correttezza e della dignità.

Ma è mai possibile che abbiamo perso quasi totalmente la capacità di indignarci veramente per i fatti che non condiviamo e che (dovremmo) condannare?

Dove si sono nascoste le nostre capacità di discernimento e le nostre coscienze?

Credo che da una società di così basso profilo morale, pervasa di egoismo ed opportunismo, non ci si possa seriamente aspettare un granchè in termini di sviluppo sociale. Ritengo che dovremmo pertanto riacquistare la perduta e sacrosanta capacità di indignarci di fronte ad eventi che riteniamo riprovevoli; solo così si potrebbe evitare di avallare di fatto, con la nostra indifferenza, le numerose iniquità cui assistiamo ogni giorno trovando spesso qualche (errata) giustificazione.

Sarkozy nuovo Presidente della Francia (53%-47%)

maggio 7, 2007

Nicolas Sarkozy ce l’ha fatta! E’ il nuovo Presidente francese, battendo la Royal con il 53% dei suffragi.

Peccato per la candidata socialista, che con il suo bel viso aperto e sincero ha fatto comunque breccia nel cuore dei francesi (e direi anche nel nostro), conquistando un ottimo risultato elettorale: il 47% dei voti infatti è un dato che ha superato le più rosee aspettative. La Royal si ha condotto la sua campagna elettorale all’insegna della chiarezza, proponendo un programma moderatamente di sinistra con il carisma e la comunicatività che la contraddistinguono.

Ribadendo che avrei preferito di gran lunga la Royal all’Eliseo, in quanto il suo programma elettorale mi è apparso molto più attuale e socialmente equo rispetto a quello di Sarkozy, formulo comunque i miei migliori auguri di buon lavoro al neo-presidente eletto.

Segolene Royal o Nicolas Sarkozy?

maggio 6, 2007

Chi vincerà il duello all’ultimo sangue nelle elezioni francesi di oggi tra la socialista Segolene Royal ed il conservatore Nicolas Sarkozy?
La competizione appare molto serrata e dall’esito incerto, sul filo del voto, in quanto molto dipenderà dal comportamento degli elettori di centro dello sconfitto François Bayrouz, che saranno decisivi sull’esito di questo ballottaggio.Personalmente faccio il tifo per la Royal, il cui programma appare complessivamente più progressista ed equilibrato di quello dello sfidante, che sembra invece alimentare tensioni nazionaliste adottando un profilo decisamente populista; non credo inoltre che le classi sociali meno abbienti avrebbero di che gioire da una sua eventuale elezione all’Eliseo.

Vedremo stasera i risultati; le prime proiezioni si dovrebbero avere già dopo le 20,00.

Forza Royal!