Cetto LaQualunque (Antonio Albanese): rappresenta veramente i politici attuali?

marzo 31, 2008

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La geniale maschera dell’On. Cetto LaQualunque, ideata dal bravissimo Antonio Albanese, è una delle trovate comiche più riuscite degli ultimi anni, a mio avviso.

Le gag sono veramente esilaranti: Albanese interpreta in maniera assolutamente magistrale la maschera del politico corrotto, cinico, ignorante, maschilista, opportunista, imbroglione, colluso, malavitoso e chi più ne ha più ne metta.

Il tutto con una verve comica, accentuata dal marcato accento calabrese e da alcune sue classiche espressioni, davvero notevole e tutta da gustare.

Negli ultimi tempi abbiamo avuto occasione di poter apprezzare questa intelligente e simpatica interpretazione nella trasmissione “Che tempo che fa” condotta da Fabio Fazio su Rai3, oltre alle divertenti esibizioni della sempre brava e pungente Luciana Littizzetto.

Albanese interpreta mirabilmente in chiave comica e satirica “il politico”, con un lieve ma sempre presente e palpabile retrogusto di amarezza nel constatare l’intrinseco squallore della Weltanschaung del personaggio che interpreta, spregiudicato e cinico all’ennesima potenza.

Davvero una grande interpretazione, che invita anche alla riflessione.

Di conseguenza ora molti di noi si saranno chiesti: ma l’Onorevole Cetto LaQualunque non somiglia forse un po’ troppo ai nostri politici reali??

Che non fossero davvero loro i veri Cetto LaQualunque…?!?

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Evoluzione della specie – 1984-2008: dal Craxoni al Veltrusconi…

febbraio 11, 2008

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Ecco come si evolvono i tempi: siamo passati dal “Craxoni” (1984) al “Veltrusconi” (2008)…

Un bel passo avanti, non c’è che dire…!?!

Elezioni politiche anticipate 2008: ed ora chi votiamo…??

febbraio 10, 2008

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Eccoci arrivati al fatidico appuntamento che molti di noi non sapevano se temere o auspicare: quello delle elezioni anticipate.

Eravamo tutti consci del fatto che ci si sarebbe arrivati, prima o poi, dato che il governo Prodi non dava particolari garanzie di durata e di affidabilità, considerate le profonde divergenze di idee tra i suoi componenti.

Diciamo che non immaginavamo magari di arrivarci così presto, ma tant’è…a questo punto dovremmo andare a votare.

E qui ci si para dinanzi un BARATRO di incertezze: la scelta si riduce (purtroppo) ai due soggetti raffigurati qui sopra, dei quali personalmente non saprei nemmeno dire qual’è il peggiore; la cosa più triste è che tentano anche di spacciarsi per “nuovi”, l’uno essendo una candidatura new-entry, l’altro agglomerando vecchie glorie ed inventandosi in fretta e furia il Partito delle Libertà (di farsi i .azzi loro!).

La sinistra dovrebbe invece unirsi nella formazione cosiddetta “Sinistra Arcobaleno”, che appare senz’altro meglio dei primi due, ma sa ancora un po’ di vecchiotto e di già sentito, non si intravedono nemmeno lì facce e/o programmi nuovi.

Un’altra strada percorribile potrebbe essere quella dell’astensione, ma rischia di diventare un boomerang, facendo sì che ALTRI scelgano per noi.

Alla fine credo infatti che se non spunterà fuori un soggetto politico DAVVERO NUOVO (Beppe Grillo, fatti avanti!), in grado di ridare la fiducia ai cittadini nella politica, che hanno purtroppo perso ormai da lungo tempo, non si saprà davvero a chi dare il voto.

L’unico soggetto che attualmente mi ispira fiducia sono le Liste Civiche di Beppe Grillo, che voterei senza indugi.

Personalmente mi sentivo molto meglio quando ero onestamente convinto che tutto il bene si trovasse da una parte e tutto il male dall’altra: magari era pura illusione, ma almeno ero in grado di individuare i “buoni” e di conseguenza sapevo con matematica certezza chi andare a votare. Oggi pare che veniamo obbligati dai fatti al più becero qualunquismo, al “ma tanto sono tutti uguali”, “ma tanto sono tutti ladri”, ecc.

A mia memoria non ricordo un periodo di così grande disaffezione e sfiducia degli italiani nella politica e nei politici come nei tempi attuali, e questo lo ritengo un fenomeno drammatico. Un paese che non nutre fiducia in chi lo governa e nelle sue istituzioni non è destinato a progredire in alcun modo, ma anzi corre dei seri rischi di involuzione o, peggio ancora, tentazioni di tipo autoritario (leggasi “l’uomo forte”).

Fra circa due mesi si andrà alle urne: sono veramente preoccupato.

Mani Impunite…

gennaio 21, 2008

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Il Senatore (inquisito) Clemente Mastella, un po’ a sorpresa, ha deciso di affossare il governo ritirando il suo appoggio e quello del suo “partito”.

Conoscendo un pochino il soggetto, si presume che avrà fatto bene i suoi conti ed avrà individuato in questa codarda manovra il suo bel tornaconto. Quale potrebbe essere??

Con buona probabilità si potrebbe supporre che avrà preso accordi sottobanco con l’attuale opposizione, supplicando asilo politico in cambio di qualche strapuntino, oltre che di un solido lasciapassare verso l’impunità, argomento sul quale l’opposizione risulta essere molto più preparata di altri, dovendo gestire quotidianamente numerosi casi simili al suo interno. Ma per ora sono solo supposizioni: il Senatore è innocente fino a prova contraria.

Quel che appare invece sicuro ed inequivocabile ai nostri occhi è soprattutto la decadente immagine di una classe politica sempre più distante dalla società civile, arroccata su se stessa ed assolutamente incapace di perseguire il bene comune, ma solo quello personale. E’ purtroppo la triste e drammatica realtà.

Ne facciamo le spese tutti noi, costretti a vivere in maniera molto peggiore di quanto potremmo, se solo avessimo una classe dirigente appena un tantino più seria… Europa docet.

Vorrei pertanto lanciare un appello: qualora si dovesse andare ad elezioni anticipate, ipotesi non molto probabile ipotizzando il fatto che tenteranno di tutto pur di rabberciarsi, inviterei tutti i cittadini a NON ANDARE A VOTARE!!

Credo sia rimasto l’unico modo civile e democratico per dimostrare a lor signori tutto il nostro profondo disgusto verso questa classe politica inetta, avida e corrotta.

E quant’altro…

gennaio 10, 2008

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Prendo come spunto questo ottimo post per dire la mia riguardo alcuni modi di dire di uso comune.

Pare che ogni epoca abbia alcune espressioni ricorrenti che vanno di moda e che vengono quindi sistematicamente abusate e/o usate impropriamente: negli anni ’70, ad esempio, andavano per la maggiore “cioè” , “al limite mediamente” e “nella misura in cui”, intercalati spesso e male nei discorsi di allora.

Oggi invece abbiamo espressioni ricorrenti come “piuttosto che”, “e quant’altro” oppure “di tutto, di più”.

Le suddette espressioni, qualora non abusate od inserite a sproposito, non sarebbero poi così terrificanti; quello che invece da terribilmente sui nervi, invece, è l’uso smodato e spesso scorretto che se ne fa. Magari da persone convinte di “parlare bene” usandole.

Concordo comunque in pieno con l’autore del suddetto post sul drammatico impoverimento della conoscenza della lingua italiana soprattutto tra i giovani, il cui corretto uso appare per loro un optional. Basti leggere gli orribili SMS che si scambiano tra di loro, infarciti di neologismi di dubbio gusto, errori di ogni tipo e disgustose abbreviazioni delle parole.

Siamo un popolo condannato all’ignoranzità…?? Mah, nel dubbio mi ast’engo!

Buon 2008!

dicembre 31, 2007

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Auguro a tutti i miei lettori uno splendido 2008, ricco di salute e di soddisfazioni in ogni attività!

Italiani tristi e sfiduciati, secondo il Times di Londra

dicembre 22, 2007

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Vamos bien?

Mica tanto!

Dopo il New York Times, ora è la volta del Times di Londra a darci addosso, definendoci tristi e sfiduciati ed in mano ad una “gerontocrazia”.

Avranno ragione secondo voi? A me sembra di sì.

Ma non abbattiamoci: Montezemolo ha infatti dichiarato che la speranza c’è: se lo dice lui…

Buon Natale.

Miglioriamo chi sta peggio? No, peggioriamo chi sta meglio…

dicembre 19, 2007

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Da molti anni si riscontra nell’operato dei politici nostrani una singolare tendenza, i cui nefasti effetti sono sotto agli occhi di tutti: la tendenza al “peggiorismo”, stretto parente di lustri di controriforme a senso unico, ossia quasi solo esclusivamente a danno di lavoratori dipendenti e pensionati, i cosiddetti redditi fissi.

In cosa consiste questo singolare approccio alle questioni sociali?

Consiste nell’approcciarsi alle suddette questioni invertendone i termini logici. Una normale persona dotata di una sana e comune logica, quando si imbatte in un problema da risolvere, lo fa in termini migliorativi, ossia cerca di migliorare ciò che risulta carente, non tenta sicuramente di peggiorare il resto!

Anche perchè, altrimenti, che soluzione sarebbe? Meglio in quel caso lasciare le cose come stanno.

L’insana logica su cui si muovono i nostri illustri politicanti sembra essere invece proprio quella sopra descritta: compressione delle dinamiche di stipendi e pensioni, progressivo smantellamento della Pubblica Amministrazione tramite il blocco del turn-over, evidente peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro di molte categorie.

Gli insegnanti fanno “la bella vita” (con 1.200 Euro al mese…)? Allora riduciamoli all’osso, non chiamiamo i supplenti accorpando le classi quando qualcuno è assente, facciamoli venire in servizio anche ad agosto (ad osservare le pareti, presumo) e riempiamoli di inutili riunioni pomeridiane, solo per dimostrare che così ora finalmente anche loro non stanno poi così bene.

I dipendenti pubblici sono dei “privilegiati”, beati loro (1.100 Euro al mese in media…)? Ed allora annientiamoli col blocco del turn-over riducendoli al lumicino, in modo tale che oggi un solo lavoratore deve fare ciò che prima facevano in quattro, con le immaginabili conseguenze sui carichi di lavoro, diventati in alcune realtà sovente insostenibili.

A fronte di questo sfacelo, quanti disoccupati o precari ne hanno realmente beneficiato?? Alzino la mano, prego.

La cosa più triste, infatti, è che a questo progressivo peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro di “chi stava un pochino meglio” non si sono visti, come contropartita, altrettanti miglioramenti di chi invece oggettivamente stava e sta tuttora peggio…

Ed allora il motto continua ad essere: peggioriamo il meglio, ma senza migliorare il peggio!

(Tranne la classe politica, ovviamente).

Patch Adams a Roma: 1° Convegno Nazionale sulle Coterapie

dicembre 15, 2007

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Si è svolto oggi a Roma presso la Sala Congressi dell’ex Fiera di Roma, il 1° Convegno Nazionale sulle Coterapie, un seminario scientifico con la partecipazione del mitico medico statunitense Dott. Hunter “Patch” Adams.

Si è trattato di un convegno molto interessante, soprattutto in considerazione della straordinaria partecipazione di Patch Adams, il medico americano inventore della clownterapia, un particolare metodo olistico di approccio al paziente in cui si esalta il sorriso come efficace complemento alle terapie mediche tradizionali, ritenuto in grado di migliorare sensibilmente le possibilità di guarigione del paziente.

Il convegno infatti aveva come slogan principale il seguente: “Sorridere aiuta a guarire”.

Durante il seminario, sponsorizzato da diverse istituzioni come il Comune di Roma, l’Università ed altri Enti, ci sono state diverse interessanti relazioni di medici, psicologi ed altri professionisti su questo tema: in tutte si sono evidenziati i positivi risultati in termini terapeutici di queste cosiddette “coterapie”, ossia terapie complementari, applicabili in ogni contesto di disagio psichico, fisico e sociale.

Il Dott. Patch Adams, nei suoi interventi, ha ricordato la sua pluriennale attività in campo sanitario ed in molte realtà disagiate, anche con l’aiuto di alcuni emozionanti filmati, confermando ancora una volta tutta la sua straordinaria umanità e l’estrema generosità d’animo che contraddistinguono la sua encomiabile opera di uomo e di medico.

Il mondo avrebbe sicuramente bisogno di tanti altri personaggi luminosi come Patch Adams.

In arrivo la Beta 2 di Mozilla Firefox 3.0

dicembre 13, 2007

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Per i numerosi fans della Volpe di Fuoco (tra cui sicuramente il sottoscritto), è previsto l’arrivo della Beta 2 di Mozilla Firefox 3 nei prossimi giorni, entro il corrente mese di dicembre.

Basta! Parlamento pulito