Padoa Schioppa e Montezemolo: due uscite infelici!

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I nostri politicanti, o aspiranti tali, non riescono spesso ad esimersi dallo sparare emerite e gratuite castronerie.

Due dei loro exploit più riusciti sono le recenti e note dichiarazioni del Ministro dell’Economia, Padoa Schioppa, e del novello aspirante politico, Montezemolo.

Il primo, incurante della drammatica situazione in cui versano la maggior parte delle famiglie italiane ed il diffuso disagio giovanile, dato dal fatto che il lavoro non esiste ed i costi delle abitazioni sono proibitivi per i più, si è lanciato in invettive gratuite, affibbiando ingenerosamente ai giovani stessi l’epiteto di “bamboccioni”.

Il secondo ha ravvisato invece nella piaga dell’ “assenteismo” dei dipendenti pubblici la madre di tutti i problemi economici dell’Italia contemporanea.

Ma si può essere più beceri, ottusi, parziali ed in malafede di così?

Lor signori dovrebbero, invece di lanciare gratuite ed offensive campagne denigratorie (in malafede, peraltro), rendersi conto (sopratturro il Ministro) della realtà che li circonda e provvedere al riguardo.

Non si può certo ritenere colpevole il giovane che non trova lavoro e che, anche se lo trova, con lo stipendio che va a percepire ci paga sì e no il vitto, altro che l’alloggio!! A meno che la casa non gliela comprino i genitori…ma allora lì son bravi tutti.

Non si può altresì non considerare che la Pubblica Amministrazione annovera tra le sue fila tantissimi dipendenti ligi al dovere e solerti nel compierlo; oppure il fatto che i pubblici dipendenti siano costretti ormai da tempo a sopportare carichi di lavoro sovente elevatissimi, dovuti al fatto che non si bandiscono più concorsi da anni ed il reclutamento è di fatto bloccato. In pratica chi va in pensione non viene poi sostituito, lasciando un posto vacante le cui attribuzioni vanno poi a pesare sui restanti colleghi.

Avrei preso altresì in considerazione il fatto che i dipendenti pubblici italiani hanno stipendi tra i più bassi in Europa!

Di questo non vogliamo parlarne, esimio Sig. Montezemolo? Provi Lei a vivere con 1.000/1.200 Euro al mese, poi magari ne riparliamo.

Allora, cari grilli stra-parlanti della politica e/o affini, sarebbe forse il caso che vi faceste un rapido esamino di coscienza prima di sparare siffatte castronerie, che offendono una consistente quantità di gente perbene che proprio non se lo merita e cerca di sbarcare ogni giorno il lunario come meglio può nelle disagiate condizioni di cui sopra…

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3 Risposte to “Padoa Schioppa e Montezemolo: due uscite infelici!”

  1. j1nz0 Says:

    “Non si può altresì non considerare che la Pubblica Amministrazione annovera tra le sue fila tantissimi dipendenti ligi al dovere e solerti nel compierlo”

    Sì, ma io sono convinto del fatto che annoveri principalmente parassiti e mangiapane a tradimento. Il motivo della totale inefficacia del settore pubblico è dovuto al fatto che questo settore non risponde a nessuno, oltre ad essere completamente estraneo a logiche di mercato. L’esempio classico: i burocrati delle università. Ti trattano continuamente come una pezza da piedi, stanno sempre a cazzeggiare sul retrobottega mentre davanti allo sportello ci sono file interminabili. Ti vuoi lamentare? La domanda è: da chi vai? Insomma fanno come vogliono e la colpa non è mai di nessuno. Si sbattono della minaccia “mi rivolgo alla concorrenza”, perchè tanto il settore pubblico se va male si becca i soldi dei contribuenti a tappare i buchi, mentre nelle università private le rette sono insostenibili ed in cambio offrono preparazioni farsa. Insomma io credo che la situazione non possa che essere risolta in questo modo: vendendo il settore pubblico e smantellando il più possibile lo Stato.

  2. Alessandro V. Says:

    Se si smantella lo Stato e la Pubblica Amministrazione, come tu suggerisci, chi si occuperebbe dell’offerta di servizi essenziali ai cittadini? I privati.

    E lo sai con quale logica ragionano i privati? Quella del profitto, null’altro. Credi allora che in questo caso verrebbero garantiti i servizi indispensabili a tutti i cittadini, come ad esempio la sanità, senza che vengano trattati come meri numeri, nella squallida logica del profitto ad ogni costo? Non credo sia la soluzione giusta.

    Posso dire, per esperienza diretta, che moltissimi pubblici dipendenti svolgono il loro lavoro con onestà e dedizione, spesso in condizioni estremamente disagiate. Non gettiamo quindi il bambino con l’acqua sporca ed evitiamo fuorvianti generalizzazioni.

  3. luca Says:

    I primi pangiapane a tradimento e ipocriti sono i sindacati. Hanno scioperato per denunciare le inadempienze ? Protestano adesso !
    Fate proprio schifo signori capi del sindacato ! Luca

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